Un furto e tre tentati, tutti a danno di vittime ultraottantenni, fingendosi carabiniere. E’ l’accusa a cui dovrà rispondere un 55enne di origine sinti che tra febbraio e marzo avrebbe tentato i colpi, due dei quali in concorso con il figlio 26enne.

Padre e figlio sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Torino. Entrambi sono già detenuti per un furto in abitazione a danno di un’anziana. Alla quale erano stati sottratti monili in oro per un valore di circa
10.000 euro. Ad eseguire la misura cautelare la Squadra mobile di Torino.

Secondo l’accusa, il 55enne, fingendosi carabiniere, dopo aver conquistato la fiducia delle anziane vittime, con la scusa di verificare eventuali furti in abitazione, approfittando di un momento di distrazione, le derubava. L’indagine ha preso avvio a seguito di un furto compiuto lo scorso ottobre nel quartiere Mirafiori, ai danni di una coppia di anziani. Nella cui abitazione era presente un apparato di registrazione audio/video a controllo remoto, che ha permesso agli investigatori di risalire al responsabile.

Successivi accertamenti hanno permesso di accertare anche la responsabilità del figlio che avrebbe svolto ruolo di autista, dell’autovettura usata per recarsi nelle zone mercatali, ove venivano avvicinate le vittime, e di palo mentre il genitore metteva a segno i colpi.

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