Arriva a Torino, dopo il test di Milano, un vaso chiamato Arianna, che monitora la qualità dell’aria nei quartieri. Si controlla tramite app.

Wiseair è un progetto nato da 5 giovani ingegneri del Politecnico di Milano con la missione di permettere ai cittadini di accedere ad informazioni chiare e trasparenti riguardanti la qualità dell’aria e attraverso queste informazioni promuovere una nuova attitudine volta a riportare l’aria pulita nelle nostre città.

Cosa è Arianna

L’ingrediente segreto del progetto è Arianna, un vaso da balcone che monitora la qualità dell’aria. A partire dai dati forniti dalle Arianne ospitate sui balconi dei cosiddetti Ambassador, tutti i cittadini possono conoscere la qualità dell’aria nel proprio quartiere tramite App, stimolando la nascita di community di cittadini consapevoli che possano guidare il cambiamento.

Il progetto è partito a Milano. Oltre 100 Ambassadors hanno adottato un’Arianna sul proprio balcone e una community di oltre 2000 cittadini è oggi attiva nella difesa dell’aria pulita della città. Ora Wiseair vuole esportare questo modello in altre grandi città d’Italia e la prima sarà proprio Torino.

Torino aria pulita con Arianna, vaso per la qualità dell’aria

E’ partito ieri il progetto Torino Aria Pulita. A Torino le prime 20 Arianne saranno donate direttamente da Wiseair, con l’obiettivo di selezionare 20 cittadini torinesi che siano pronti a mettersi in gioco per diventare le sentinelle della qualità dell’aria di Torino e che con grande proattività guidino la nascita di una community Wiseair nella città. Per candidarsi basta compilare il form online al sito www.wiseair.vision/community entro il 14 Dicembre.

Tenere sotto controllo l’inquinamento

Il risultato finale sarà quello di fornire alla città e ai cittadini una rete capillare di monitoraggio entro Natale, per tenere sotto controllo l’inquinamento già nei mesi invernali più critici del prossimo anno. Il progetto è sostenuto da diverse realtà locali da anni attive nella promozione di nuovi modelli urbani sostenibili, come Comitato Torino Respira e Bike Pride. A loro si aggiunge la startup di sharing mobility Dott, che metterà a disposizione la propria flotta di monopattini per effettuare le consegne.

E’ un movimento dal basso che punta molto in alto. In un momento storico come questo, in cui la salute dei cittadini non può più essere trascurata, conoscere la qualità dell’aria nella propria città è una necessità. Trasformare questa necessità in una spinta alla consapevolezza, all’aggregazione e quindi all’azione congiunta è la vera forza di questo progetto.

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