“Commissione europea, Onu e Consiglio d’Europa hanno scritto nero su bianco che in Italia c’è una regressione nella tutela dei diritti fondamentali, dalla libertà di parola alla libertà di stampa: non bastano i campanelli d’allarme, devono seguire dei fatti”.
Lo ha detto l’eurodeputata Cristina Guarda (Europa Verde) intervenendo all’evento “Freedom at Risk? The Case of Italy”, al Parlamento europeo di Bruxelles.




































