Esce oggi 3 settembre il libro “Mussolini e la filosofia”, edito da Altaforte Edizioni e scritto dal direttore de Il Primato Nazionale Adriano Scianca. Un altro titolo che analizza un periodo storico che farà discutere.

Nella presentazione si legge “Cosa lega Benito Mussolini, capo del fascismo ed eterno spauracchio della politica italiana, al mondo della filosofia? Apparentemente nulla, almeno secondo i consueti stereotipi storiografici. Un’indagine oltre i luoghi comuni svela invece un rapporto intenso, che ha accompagnato Mussolini per tutto l’arco della sua esistenza.”

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Nel libro si leggerà quindi di un Mussolini che si appassiona anche a Marx (e poi congedarsi da lui), finanziare l’Archivio Nietzsche e scriversi con la sorella del filosofo tedesco, ricevere libri e complimenti da Spengler, parlare di Platone con Evola, intervenire presso le autorità nazionalsocialiste in favore di Heidegger, scrivere lettere a Gentile con «recensioni» delle sue opere, discettare del senso dello Stato con Schmitt.

Un libro che – sicuramente – getterà una luce nuova sul personaggio più controverso della storia italiana.
Anche la prefazione è di alto livello, scritta nientepopodimeno che da Marcello Veneziani, la postfazione è di un parente diretto del Duce, ovvero Caio Mussolini.

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