Indagati dalla procura di Asti: negozi chiusi per due mesi. Il reato contestato è di vendita e commercio di sostanze alimentari non genuine come genuine.

Cinque macellai sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Asti con l’accusa di aver venduto salsiccia con additivi illeciti in cinque negozi di Bra sede del Consorzio della salsiccia di Bra, riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale italiano.

L’indagine scattata a giugno e condotta dal Nas di Torino sotto la guida del procuratore capo di Asti Alberto Perduca insieme al procuratore aggiungo Vincenzo Paone, avrebbe messo in luce la presunta presenza nelle salsicce di Bra di solfiti e altri additivi illeciti usati per mantenere inalterato il colore.

La salsiccia di Bra ha una peculiarità unica: è la sola prodotta con la carne di vitello anziché di suino. Inserita nell’Atlante dei prodotti agroalimentari tradizionali del Piemonte, ha anche un’ulteriore particolarità rispetto agli altri insaccati: non avendo bisogno di stagionatura, può essere consumata fresca ed è reperibile tutto l’anno.

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