(Adnkronos) –
Avvisi di garanzia a Eni spa e a 9 persone – si tratta di sette dirigenti di Eni e due della societĂ  appaltatrice Sergen srl – per l'esplosione avvenuta il 9 dicembre 2024 al deposito di idrocarburi Eni di Calenzano (Firenze). A inviarli la Procura di Prato: i reati contestati, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali.  L'esplosione causò cinque morti e lesioni a 28 feriti, alcuni dei quali hanno versato in gravissime condizioni per lungo tempo. Il procuratore ha disposto anche un incidente probatorio alla luce dei risultati investigativi fin qui raccolti. Tra i reati ipotizzati anche la rimozione delle cautele infortunistiche. Il procuratore Tescaroli, che ha definito l'esplosione al deposito Eni "un evento prevedibile e evitabile", ha parlato di "errore grave e inescusabile" secondo quanto emerge dall'analisi della documentazione sulla sicurezza dell'impianto che sarebbe stata rilasciata dall'Eni alla ditta appaltatrice Sergen e dalle stesse attivitĂ  di manutenzione che sarebbero state fatte in presenza "di fonti di innesco, come il motore a scoppio di un elevatore", che avrebbe "generato calore in un'area ad alto rischio in un momento in cui le operazioni di carico delle autobotti erano parallele alle attivitĂ  di Segen".  "Eni prende atto delle informazioni di garanzia annunciate ed emesse oggi dalla Procura di Prato in relazione all’incidente al Deposito di Calenzano. Come appreso gli avvisi hanno riguardato responsabili e operatori di aree tecnico operative della Direzione Refining Revolution and Transformation di Eni legate alle attivitĂ  del deposito, esponenti della ditta fornitrice Sergen, nonchĂ© la stessa Eni Spa per la responsabilitĂ  ex Legge 231, e consentiranno il proseguo delle attivitĂ  investigative anche con il coinvolgimento dei soggetti interessati". Ad affermarlo è un portavoce dell'Eni che "conferma, come fatto finora, la propria piena e totale collaborazione all’autoritĂ  giudiziaria, con la volontĂ  prioritaria di contribuire a individuare le cause e le dinamiche ad esse associate all’origine dell’incidente. Eni conferma altresì il proprio impegno al risarcimento dei parenti dalle vittime dell'incidente e, con la maggiore tempestivitĂ  possibile consentita dai tempi dalle attivitĂ  di perizia, dei danni civili sul territorio, in avanzato stato di definizione complessivo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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