(Adnkronos) – "Ricevere questo premio è una responsabilità in più, perché quando ti premiano metti in discussione qualsiasi tuo comportamento. Bisogna sempre riflettere un po', poi alla fine fai tutte le cose col cuore, tante volte sbagli e tante volte no, però l'importante è avere rispetto di tutto e andare avanti con la voglia anche di imparare cose nuove, anche se magari tante volte non le condividi, però ti fanno riflettere". Lo ha detto l'ex Ct della Nazionale azzurra Cesare Prandelli parlando con i giornalisti a margine della cerimonia della 28/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini al Teatro Romano di Fiesole (Firenze), dove ha ricevuto il Premio per la categoria 'Sport e vita'.
 "Rivolgo un pensiero di grande solidarietà nei confronti di Luciano Spalletti, so cosa vuol dire. La cosa che mi rimane sempre un po' così è che diventiamo tutti grandi tifosi, esperti, quando arrivano i grandi eventi della Nazionale, ma durante le stagioni, durante i mesi dove c'è una programmazione, nessuno sa nulla. Stiamo discutendo di difficoltà, ma ne discutevamo anche 15 anni fa, abbiamo fatto delle proposte: nessuno ha fatto nulla, quindi adesso è il tempo di fare, è inutile fare tanti discorsi, bisogna fare qualcosa perché altrimenti diventa complicato tutto, la realtà è molto seria -ha detto l'ex Ct della Nazionale azzurra-. Nell'ultima partita dell'Italia – ha commentato Prandelli – chi ha visto la gara ha avuto una sensazione di impotenza, anche noi che eravamo a casa a vedere… veniva quasi voglia di entrare in campo, erano catatonici, ed è difficile dare un giudizio su giocatori che sono anche temperamentali, caratteriali, bisogna capire se sono arrivati con troppa responsabilità, o se nel momento in cui sono andati sotto hanno pensato che non ce l'avrebbero fatta, è difficile capire". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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