(Adnkronos) – "Il 60% degli italiani" soffre di una forma di parodontite. Di questi, "almeno il 13-15% convive con forme gravi e invalidanti" che portano alla perdita dei denti e della funzione masticatoria. Parliamo di una patologia causata dai batteri presenti nella bocca, la sesta piĂą diffusa al mondo, che ha un impatto importantissimo sulla qualitĂ di vita del paziente e sulle casse del nostro Ssn. La sua incidenza aumenta dopo i 40 anni, soprattutto nelle regioni del Sud per igiene orale domiciliare scarsa, fumo e scarsa consapevolezza. Ma salvare gengive e denti è possibile: "La prevenzione e l'igiene costante iniziano da casa ed evitano l'insorgere di altre malattie. Anche se si è in vacanza". Così all'Adnkronos Salute Rodolfo Gianserra, tesoriere della SocietĂ italiana di parodontologia e implantologia (Sidp), in occasione della Giornata nazionale della parodontite che si celebra oggi 10 luglio. Sanguinamento gengivale, alitosi e mobilitĂ dei denti "sono i sintomi piĂą diffusi – spiega Gianserra – segnali che non bisogna mai sottovalutare. Anzi, alla loro prima comparsa occorre recarsi dal proprio odontoiatria di fiducia". Se invece la parodontite non viene curata, "perchĂ© si sottovaluta la sintomatologia, allora la malattia si aggrava portando alla perdita dei denti. Quindi, intervenire tempestivamente è fondamentale".  L'igiene orale "inizia con delle buone procedure che vengono consigliate in modo personalizzato", con il lavaggio dei denti almeno 2 volte al giorno, ricorda lo specialista. "Alle buone abitudini di igiene orale domiciliare si aggiunge la visita di prevenzione presso il proprio dentista di fiducia che sa valutare i tempi e la frequenza di sedute di igiene professionale. In questo modo rendiamo la parodontite praticamente curabile e prevenibile con costi economici minimi". Se invece "dobbiamo trattare forme di parodontite piĂą avanzate di stadio 3 o di stadio 4 – rimarca Gianserra – questo comporta interventi piĂą complessi atti a rigenerare osso e gengive, sostituzioni di elementi dentari con eventuali impianti e conseguenti protesi, con costi che oggi sono decisamente elevati". La parodontite, precisa l'espero Sidp, non solo "colpisce i tessuti gengivali e i tessuti di supporto del dente, ma è correlata a tantissime altre problematiche sistemiche. Avere una bocca sana significa non avere carie, avere gengive in salute, masticare bene e, ovviamente, avere una vita di relazione legata al sorriso e a quello che la bocca rappresenta per ognuno di noi". Curare le gengive, e quindi la parodontite, "si associa a una riduzione degli indici glicemici, a un miglioramento della pressione sistolica per i pazienti con problemi cardiovascolari e minori rischi per le donne in gravidanza, tra cui il parto prematuro".  E se molti italiani rinunciano alle cure e a fare prevenzione per motivi economici, "con la Giornata nazionale della parodontite come Sidp lavoriamo per rendere il cittadino partecipe della propria diagnosi e cura puntando sull'informazione, attraverso il nostro numero verde 800144979, attivo tutto l'anno. Il nostro obiettivo – evidenzia Gianserra – è far capire all'opinione pubblica che prevenire la parodontite e le patologie della bocca ha sicuramente un costo inferiore rispetto a quello che invece dovremmo sostenere se non facciamo prevenzione. Una visita di controllo – 1 o 2 volte l'anno – ha veramente dei costi bassi". Per informazioni sulla Giornata nazionale della parodontite: https://www.sidp.it/ e www.gengive.org. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)






































