(Adnkronos) – “La mobilità e la composizione della flotta sono temi sempre più strategici per le aziende, in quanto abbracciano molte dimensioni: soddisfano, infatti, non solo il bisogno primario di mobilità, ma anche quello di sostenibilità, che è crescente, di mitigazione del rischio, di soddisfacimento delle nuove normative, nonché di coinvolgimento delle persone dell’azienda. La mobilità è un bene primario”, è parte integrante non solo del welfare ma è anche “funzionale alla produttività”. È quanto affermato da Massimiliano Abriola, responsabile Arval Mobility Observatory in Italia, intervenendo all’incontro con la stampa, organizzato oggi a Milano, per la presentazione dell’edizione 2026 del Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità di Arval, che monitora, analizza e prevede i principali trend della mobilità. 

“Sono molti gli elementi che portano le aziende a riconsiderare la transizione delle proprie flotte e della propria mobilità, – spiega Abriola – come gli elementi normativi, che danno indirizzi chiari, scadenze e obblighi; quelli culturali, relativi al soddisfacimento della propensione delle persone alla sostenibilità; ma anche il tema dell’ingaggio delle risorse e quello del soddisfacimento dei vincoli di budget. L’offerta deve quindi essere necessariamente coerente con il Tco (Total Cost of Ownership), con un approccio di sostenibilità e con il soddisfacimento dei bisogni di mobilità”. 

“In tale contesto è fondamentale creare corretti percorsi di evoluzione. La mobilità è al centro della transizione energetica, ne abbraccia molte dimensioni” e, per questo, richiede un approccio che guardi anche all’infrastruttura che abilita il passaggio all’elettrico, “dall’autoproduzione, allo stoccaggio dell’energia. La strutturazione di una componente energetica è cruciale per la competitività delle aziende nel complesso”, conclude. 

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