Max Giusti arriva in Adnkronos sorridente, come se avesse appena scambiato due battute con il pubblico invece che con il traffico romano.
E sul clamoroso successo del film di Checco Zalone, il caso cinematografico degli ultimi anni, dice secco: “‘Buen Camino’ l’ho visto con i miei ragazzi, bello, semplice, dritto, lineare, il successo se lo merita tutto. Ho fatto tre, quattro risate a scena aperta, perché questo è il bello di Zalone, riunisce tutti e permette di vedere un film con tutta la famiglia”.
Le battute tanto criticate sul fronte del politically correct “francamente non le ho trovate così ‘uncorrect’, perché comunque mentre le dice lui non è Luca Medici, è Checco Zalone, è quel personaggio che dice delle cose e in quel personaggio ci stanno”, spiega.






































