Un ristoratore torinese ha appeso un manichino su un albero del Parco Ruffini di Torino. Una protesta contro le restrizioni che coinvolgono la sua categoria di lavoratori, ma anche le altre partite Iva costrette a chiudere per l’ennesima volta.

Sul manichino “impiccato” sull’albero è stato attaccato anche un foglio, sul quale è stato scritto “un ristoratore. Ma anche una sorella, una madre, padre, fratello, amica, amico…”.

Questa volta, a differenza dell’anno scorso, alcune attività (bar, ristoranti ed attività legate alla ristorazione) possono effettuare solo asporto fino a quando non inizia il coprifuoco. Altre attività invece hanno dovuto chiudere almeno fino al 3 aprile.

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