I danni provocati dal ciclone Harry hanno riacceso il dibattito sulle polizze catastrofali obbligatorie per le imprese. Il paradosso è che molte attività assicurate rischiano di non essere risarcite perché eventi come le mareggiate restano di fatto esclusi dalle coperture previste dalla legge. La Legge di Bilancio del 2024 lo Stato ha imposto alle imprese, escluse quelle agricole, l’obbligo di assicurarsi contro alcune grandi calamità: come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Le grandi imprese hanno dovuto adeguarsi infatti già nella primavera del 2025, mentre per le medie, piccole e micro-imprese i termini sono slittati fino alla fine dell’anno.

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