C’è un confine invisibile a Torino, dove l’architettura moderna si scontra con una realtà fatta di abbandono e degrado. La stazione di Rebaudengo Fossata, nodo nevralgico per il quartiere Borgo Vittoria e Barriera di Milano, è diventata il simbolo di una periferia che si sente dimenticata. Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio, uno striscione ha dato voce a questo malessere: “Stazione Horror, Sindaco fantasma”. Un grido (firmato CasaPound) che riaccende i riflettori su un’infrastruttura nata per unire la città, ma che oggi sembra separarla.
Tra crack e infrastrutture fuori servizio: la cronaca del declino
Entrare nella stazione Rebaudengo Fossata oggi significa immergersi in un’atmosfera spettrale. La struttura, sviluppata in gran parte nel sottosuolo, soffre di problemi che vanno ben oltre la semplice incuria estetica. Secondo quanto denunciato da CasaPound, i residenti e i pendolari devono fare i conti quotidianamente con la presenza costante di pusher e tossicodipendenti che occupano sia il piazzale esterno che le aree di accesso.
La situazione igienica è altrettanto critica, con gli ascensori troppo spesso trasformati in latrine improvvisate e le scale mobili cronicamente fuori uso che rendono difficile il passaggio. Non è raro imbattersi in persone che consumano crack alla luce del sole, proprio davanti agli ingressi, mentre i lavori esterni mai portati a termine lasciano l’intera area in un eterno e polveroso stato di cantiere.
L’enigma dei nuovi accessi: ultimati ma sbarrati
Una delle criticità maggiori riguarda i nuovi ingressi sul lato di Barriera di Milano. Nonostante i lavori risultino completati da tempo, i cancelli restano inspiegabilmente chiusi. Mentre l’amministrazione comunale viene accusata dai militanti di preferire l’installazione di nuovi autovelox per “tartassare” i cittadini, le periferie sembrano scivolare in fondo all’agenda politica.
Questa chiusura non è solo un disagio logistico, ma rappresenta uno spazio sottratto alla cittadinanza e consegnato, inevitabilmente, al vandalismo. Con il calare del sole, la percezione di insicurezza aumenta esponenzialmente, trasformando uno snodo ferroviario strategico in una “zona franca” temuta da chi rientra dal lavoro in tarda serata.
Il sogno della “Grande Torino” sotterranea
La stazione Rebaudengo Fossata non è sempre stata associata al degrado. Inaugurata nel 2009 come parte del Passante Ferroviario, era stata progettata per essere il fiore all’occhiello della mobilità torinese, un ponte tra la città e l’aeroporto di Caselle. L’idea era quella di creare una metropolitana ferroviaria che seguisse il modello delle grandi capitali europee come Parigi o Berlino. Tuttavia, la storia delle stazioni sotterranee di Torino è spesso costellata di ritardi e promesse mancate, lasciando i residenti dei quartieri nord con un’opera incompiuta nel cuore del territorio.
La richiesta di un intervento strutturale
Il messaggio apparso nella notte non chiede solo pulizia, ma una presenza istituzionale costante e tangibile. La richiesta rivolta al Sindaco e alla giunta è quella di avviare controlli sistematici e procedere al completamento effettivo delle opere infrastrutturali rimaste in sospeso. Una stazione ferroviaria, specialmente se moderna e interrata come questa, non può sopravvivere senza un presidio di sicurezza e una manutenzione ordinaria dignitosa.
I cittadini di Borgo Vittoria e Barriera chiedono che il termine “riqualificazione” smetta di essere uno slogan elettorale e diventi realtà quotidiana. La sicurezza, il decoro e il funzionamento dei servizi minimi non sono privilegi per pochi, ma diritti fondamentali per chiunque abiti e viva la città ogni giorno.






































