“Dobbiamo garantire equità di accesso alle cure per la steatosi epatica perché oggi esistono troppe disomogeneità nei percorsi di diagnosi e cura tra le diverse regioni italiane. L’obiettivo principale deve essere la diagnosi precoce. È molto più efficiente curare una steatosi al momento della diagnosi, piuttosto che dover gestire successivamente le complicanze della cirrosi epatica o, nei casi più gravi, ricorrere a un trapianto di fegato. Dobbiamo inoltre garantire l’omogeneità dei farmaci su tutto il territorio nazionale e soprattutto, dare la possibilità di reperire velocemente quelli innovativi che creano enormi vantaggi o possono addirittura fungere da salvavita”. Sono le parole della senatrice Elena Murelli, partecipando all’incontro ‘Steatosi epatica: una sfida emergente per la sanità pubblica italiana’, organizzato a Roma su iniziativa della senatrice Ylenia Zambito, segretario della X Commissione.






































