L’insonnia incide sul Sistema sanitario nazionale per circa 14 miliardi di euro l’anno, tra costi diretti (dovuti a ricoveri, visite mediche e farmaci) e costi indiretti (riconducibili ad assenteismo, presenzialismo, incidenti stradali, domestici e sul luogo di lavoro). Se in molti Paesi europei questo disturbo del sonno viene riconosciuto come una patologia indipendente, il cui trattamento viene rimborsato, in Italia non è ancora così. Per riconoscere formalmente questa patologia e renderla una priorità di salute pubblica, nasce il Gruppo di lavoro su insonnia e altri disturbi del sonno – promosso dall’Onorevole Annarita Patriarca e dalla Senatrice Beatrice Lorenzin – all’interno dell’Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer.

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