Matteo Salvini, ospite della trasmissione “l’aria che tira” in onda su La7, parla della sua posizione in merito alla compagine di governo, di possibili alleanze, e del tasto dolente inerente a Euro e Ue: “faccio la mia profezia: noi al governo ci torniamo. In maniera più compatta di quanto non fosse la scorsa esperienza. Possono essere quattro mesi o possono essere due anni. Ci stiamo preparando, dossier per dossier. Ci arriveremo più preparati rispetto all’esperienza di prima. Non ho smanie, non ho fretta”. Il leader della Lega ha specificato tuttavia che in caso di caduta dell’attuale governo Conte, non farà alleanze con i partiti di centrosinistra: “al governo con Renzi e il Pd non mi ci vedo”.

“Di questi mesi di Conte – ha poi aggiunto – mi ha deluso il ‘tanto promesso e poco mantenuto’. È questo quello che la gente sta iniziando a toccare con mano”. Salvini ha poi reso noto che “da Conte ho ricevuto un messaggino” di invito agli Stati generali “diceva: ‘venite a esporre le vostre idee'”. Ci andrà? “Cerchiamo di capire com’è, dov’è, di cosa si parla, con chi. E’ bizzarro: gli italiani pagano il Parlamento non le ville. Rispondo per educazione: ti faremo sapere chi viene quando ci spiegherete cos’è”, ha aggiunto.

Infine sull’Unione Europea e sull’Euro il suo giudizio è negativo: “L’euro non mi piace. Prima dell’euro? Un giornalista parlava di ‘Italietta degli anni ’80’. Ma chi ha l’età dei miei genitori sa che quell’Italietta lavorava e costruiva le nostre case. Con la nostra moneta correvamo più della Germania. Tornare alla lira? No, voglio una moneta che faccia lavorare la gente e non che mi impone la disoccupazione. L’euro ha avvantaggiato la Germania e ha svantaggiato tutto il resto d’Europa. Prima dell’euro la disoccupazione era più alta in Germania che in Italia”.

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