“L’equità è un principio cardine del nostro Servizio sanitario nazionale (Ssn) e sta soffrendo. Gli indicatori di equità sono peggiorati, soprattutto nel Mezzogiorno. A pagarne il prezzo maggiore sono le famiglie a basso reddito e con minore istruzione. Il Ssn sembra ormai incapace di rispondere pienamente alle aspettative della popolazione, probabilmente perché i bisogni stessi sono cambiati, diventando più complessi e legati a una popolazione più istruita e digitalizzata, che richiede maggiore attenzione. Serve una visione integrata tra sanità e sociale”. Così Barbara Polistena, presidente del Comitato scientifico di Crea Sanità in occasione della presentazione del 21esimo Rapporto sanità del Crea, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità e della Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale alla sede del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) di Roma.

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