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L'Ucraina non è disposta a scendere a compromessi con la Russia e a rinunciare a qualsiasi suo territorio per mettere fine alla guerra. Lo ha detto Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, all'indomani della visita a Kiev, in qualità di presidente di turno dell'Ue, del primo ministro ungherese Viktor Orban. Kiev ascolterà qualsiasi consiglio su come raggiungere una "pace giusta" – ha detto Yermak, ribadendo un concetto già espresso da Zelensky durante il faccia a faccia con Orban – Ma non siamo pronti a scendere a compromessi su cose e valori molto importanti come indipendenza, libertà, democrazia, integrità territoriale e sovranità". 
Da Orban, ieri alla prima visita a Kiev dall'invasione russa, era arrivato invece un messaggio dai toni opposti. Il capo del governo ungherese, accusato di essere su posizioni filo-russe, ha esortato l'Ucraina a considerare di accettare ''un cessate il fuoco rapido'' che permetta di accelerare l'avvio di negoziati per arrivare alla fine della guerra. L'Ungeria apprezza le iniziative di pace elaborate dall'Ucraina, ha aggiunto Orban, sottolineando la volontà di migliorare i rapporti con Kiev e di firmare un accordo di cooperazione bilaterale. La necessità di un negoziato tra Ucraina e Russia è stata più volte evidenziata anche da un alleato di Orban, quel Donald Trump che a novembre saprà se per la seconda volta gli sarà permesso varcare la porta della Casa Bianca da presidente. 
La notizia, lanciata da Politico, secondo cui tra Trump e Putin sarebbe in corso un dialogo e che il tycoon starebbe negoziando su territori dell'Ucraina da consegnare alla Russia, è stata smentita dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Rispondendo in conferenza stampa alla richiesta di commentare la notizia di un dialogo in corso tra le parti, Peskov ha tagliato corto dicendo "no, non è vero". 
In Ucraina, intanto, si continua a morire. Almeno cinque persone hanno perso la vita ed altre 34, tra cui una ragazza di 14 anni, sono rimaste ferite nell'ennesimo raid aereo russo condotto con missili e droni su Dnipro, nella zona centrale del Paese. Lo ha denunciato il governatore locale, Serhii Lysak, spiegando che il raid ha fatto scoppiare ''diversi incendi, si registrano numerosi danni''. E mentre il segretario alla Difesa americano, Lloyd Austin, ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari da oltre 2,3 miliardi di dollari per l'Ucraina, incontrando al Pentagono il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, è notizia di oggi che la Russia – secondo funzionari dell'intelligence occidentale – starebbe conducendo una nuova campagna di reclutamento in Africa per la sua guerra in Ucraina dopo aver subito pesanti perdite. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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