(Adnkronos) – Resterebbe in piedi l’ipotesi della cassa integrazione allargata a ulteriori 1550 dipendenti dell’ex Ilva, oltre ai 4550 attualmente in cassa, arrivando così a quota 6mila lavoratori coinvolti. E’ quanto si apprende da fonti presenti all’incontro. 

Ma c’è una novitĂ  rispetto al precedente incontro: l’aumento della cig verrebbe in parte coperto dalla formazione per 60 giorni, secondo quanto proposto dal commissario Quaranta durante il tavolo sull’ex Ilva in corso a Palazzo Chigi.  

I sindacati dal canto loro hanno chiesto di togliere dal tavolo del confronto la cassa integrazione allargata per 6mila lavoratori, la presentazione di un “vero” piano industriale per il rilancio dell’azienda al posto del precedente “piano di dismissione”, e lo Stato “si faccia avanti facendosi imprenditore perchĂ© senza un ruolo importante dello Stato non si va da nessuna parte. Serve un’azienda partecipata pubblica che possa gestire il processo di decarbonizzazione garantendo l’occupazione”. 

“Chiediamo – hanno scandito i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella – che il precedente piano venga ritirato e che se ne presenti uno in grado di dare continuitĂ  alle attivitĂ  in situazione drammatica di crisi, per esempio per quanto riguarda le manutenzioni”, ribadiscono i sindacati che chiedono anche di sapere chi sono gli acquirenti “sperando che non sia tutto secretato perchĂ© altrimenti ci inducono a pensare che dietro il segreto non c’è nulla”. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rispondi