“LA RIPRESA è DAVVERO dura se LE ISTITUZIONI non ci aiutano o se è difficile parlare con loro”, inizia così l’accorato post sulla pagina facebookLucco Gelartica”.
Soffocato, impaurito, scoraggiato: così si definisce Lucco, il gelatiere di via Luini 100, nel quartiere Lucento.
Cosa ha scatenato tanto malessere proprio nei giorni della riapertura?

Una multa. Una multa somministrata a lui anche se a non rispettare le regole erano… i suoi clienti. Ma c’è di più.
L’episodio è avvenuto all’ora di pranzo di domenica 17 maggio 2020. In coda davanti alla gelateria di via Luini 100 c’erano circa 150 persone. Due nuclei della polizia locale, che avevano ricevuto una segnalazione, si sono presentati nel locale e lo hanno multato per aver violato il divieto di assembramento nelle vicinanze del locale stesso: 400 euro che diventano 280 se pagati entro 30 giorni ma che possono anche crescere fino a 3mila. Sul verbale lui ha scritto che non condivide e si riserva di fare ricorso, perchè non può sia lavorare che fare il vigile.

Il gelatiere ha poi aggiunto: “Non è la multa che mi ha deluso. Mi ha deluso il modo cui le forze dell’ordine si sono presentate per fare rispettare le regole anti-assembramento. Dopo due mesi di sacrifici questa cosa mi ha dato una mazzata e oggi mi sono preso un giorno di riposo. Mi hanno multato per una coda come quella che c’è al supermercato. Hanno cacciato i clienti che erano in fila e dal quel momento non ho più lavorato”.

Atteggiamento quello delle FDO che se confermato sarebbe grave, tanto da aver spinto il gelatiere a chiedere pubblicamente un incontro alla sindaca Appendino. Incontro che forse, se le cose sono davvero andate così, sarebbe più che dovuto: davanti ai supermercati la coda è permessa e ai locali no?

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