La Groenlandia è tornata al centro della retorica strategica americana, ma la posta in gioco va ben oltre l’Artico. Dietro il progetto di difesa missilistica Golden Dome si nasconde un tentativo di riscrivere la deterrenza nucleare, mettendo in discussione la logica della vulnerabilità reciproca che ha garantito la stabilità globale per decenni. Con il professor Francesco Lapenta analizziamo perché la corsa tecnologica alla difesa rischia di rendere il mondo più instabile, comprimendo i tempi decisionali e accelerando una nuova corsa agli armamenti.
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