E’ diventato subito virale il video postato da un “instagrammer”, trapper 23enne, alias “1727 wrldstar”, che sfrecciando per le vie di Roma ad oltre “una piotta e 10” andava ad impattare contro un muretto dopo aver tirato il freno a mano in fase di inversione ad U, danneggiando il veicolo poi sequestrato perché risultato non in regola che le normative previste per la circolazione sul territorio italiano delle auto immatricolate all’estero.

Ma al di là della targa della Repubblica Ceca, quali sono le norme al codice della strada violante da “1727”?
Lo abbiamo chiesto all’Avvocato Arnone, dell’omonimo studio legale torinese, esperto in RCA e Codice della Strada che ringraziamo per la disponibilità.

Il sig. Algero Corredini, così censito all’anagrafe, si è effettivamente reso autore di numerose violazioni al Codice della Strada, a cominciare dagli artt. 140 e 141 C.d.S. per la cosiddetta “guida pericolosa”, essendo evidente che con la propria condotta non si è determinato in modo tale da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione con pregiudizio per la sicurezza stradale (art. 140 C.d.S.), non conformando neppure la velocità di marcia alle condizioni di luogo e traffico (art. 141 C.d.S.). Con particolare riferimento poi alla velocità ha violato anche l’art. 142 C.d.S. superando costantemente i limiti di velocità descritti della norma. Altra violazione consumata è quella di cui all’art. 155 C.d.S per aver fatto fischiare le gomme dell’auto: sono in pochi a saperlo ma sono puniti i rumori molesti cagionati dai veicoli a motore, principalmente riferibili agli scarichi non omologati e, appunto, al pattinamento degli pneumatici. Da segnalare anche la violazione dell’art. 154 C.d.S. in occasione della oramai celeberrima inversione ad U che si è conclusa contro il muretto, posto che la stessa è stata effettuata in maniera pericolosa e continuativa, senza segnalazione alcuna con gli indicatori di direzione. Si annota inoltre la violazione degli artt. 172 e 173 C.d.S per aver condotto il veicolo senza la cintura di sicurezza regolarmente allacciata e per aver condotto il veicolo con il cellulare in mano o comunque in maniera tale da non consentire una guida attenta. Da ultimo si evidenzia la violazione della norma di cui all’art. 2043 c.c. per aver dato della “Troia” ad una incolpevole passante. Detta ultima condotta, recentemente depenalizzata, costituisce tuttavia un illecito civile che potrebbe legittimare una richiesta risarcitoria da parte della sig.ra offesa in maniera del tutto gratuita.

Insomma, “tutt’apposto fratellì” fino ad un certo punto.

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