(Adnkronos) – “Sono stati mesi intensi, ricchi di emozioni contrastanti, quelli che ha trascorso la nostra città nel 2025. Abbiamo vissuto il dolore per la morte di Papa Francesco, a cui le romane e i romani erano e restano legati da un sentimento di profondo affetto. L’ultimo abbraccio di Roma a Bergoglio in piazza San Pietro e poi attraverso le strade del centro, fino Santa Maria Maggiore, resterà nella memoria di questa città. Poi ci sono stati i giorni di fervida attesa per l’elezione del nuovo Pontefice. E anche il boato, dopo l’Habemus Papam, di una piazza San Pietro gremita e le prime, bellissime parole di Papa Leone XIV dedicate alla pace e alla costruzione di ponti resteranno nella storia di questa città”. Lo scrive il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nell’intervento per la 35esima edizione del Libro dei Fatti dell’Adnkronos. 

“Tutto ciò -sottolinea Gualtieri- è stato vissuto, lo voglio sottolineare, gestendo un flusso eccezionale di persone, perché nella storia era successo solo una volta che un Papa morisse durante il Giubileo. Roma, con tutte le sue istituzioni unite, ha dato un’eccezionale prova di organizzazione, grazie a un metodo ormai collaudato di collaborazione interistituzionale che abbiamo sperimentato proprio per la preparazione della città al Giubileo della Speranza. Siamo davvero orgogliosi di essere riusciti a far trovare pronta Roma per questo grande evento spirituale. Abbiamo portato a termine uno dopo l’altro i principali cantieri materiali progettati per l’apertura della Porta Santa. Il 23 dicembre abbiamo inaugurato piazza Pia, una delle opere giubilari più complesse e significative, a cui sono seguite numerose altre inaugurazioni nel rispetto dei cronoprogrammi. Abbiamo inaugurato la nuova piazza lineare di via Ottaviano e piazza Risorgimento; rinnovato piazza dei Cinquecento e l’area della Stazione Termini; restaurato le fontane storiche e tantissimi monumenti; aperto i primi parchi d’affaccio giubilari, che stanno ridando centralità al Tevere; siamo quindi intervenuti con azioni fondamentali per la mobilità – dall’acquisto dei nuovi bus alla riqualificazione delle stazioni metro, fino ai nuovi percorsi ciclopedonali, come quello che da San Pietro porta a Monte Ciocci. E poi stiamo portando a conclusione, uno dopo l’altro, i tanti interventi diffusi nelle periferie della città, integrati con le grandi operazioni di rigenerazione finanziate con il Pnrr”. 

“Insieme a queste opere, siamo impegnati anche nella realizzazione di quei cantieri immateriali, quei “segni concreti di speranza”, a cui ci ha chiamato Papa Francesco: una spinta fondamentale ad agire – ciascuno secondo il proprio ruolo – per promuovere l’inclusione, la fratellanza e la pace. L’insieme di questi interventi -conclude il sindaco della Capitale- ci sta restituendo una Roma più amica dell’ambiente, più inclusiva e più giusta, con un’attenzione particolare ai più fragili, impegni sui quali saremo sempre più concentrati e coerenti”. 

 

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