“Ancora una volta, con la scusa di semplificare, questa maggioranza scavalca il Parlamento e modifica il Codice della Strada chiudendo di fatto la porta ad una riforma organica. L’ennesima mossa dettata dalla folle ideologia 5stelle che punisce chiunque usi l’auto privata in nome di una mobilità dolce senza regole che sta creando solo caos sulle strade.

Una deriva iniziata con i monopattini equiparati alle biciclette che ha prodotto solo incidenti gravi, proseguita con le case avanzate ai semafori e con la vergogna dei 140 mln stanziati per il bonus monopattino. Una beffa visto che il portale per il rimborso non sarà attivo fino a novembre. Ora, nel Dl semplificazioni introducono il doppio senso di marcia per i velocipedi, il transito sulle strade riservate al tpl, la precedenza assoluta nelle strade urbane e a 30 chilometri orari.

Ma soprattutto trasformano i dipendenti comunali, delle municipalizzate e gli ausiliari del traffico in pubblici ufficiali con il risultato che arriverà una pioggia di multe a strascico, senza preavviso, senza notifica e alcuna forma di tutela né obblighi di trasparenza per l’utilizzo dei proventi. Altro che semplificazione, per i cittadini si prevedono solo multe e gravi pericoli per la sicurezza sulle strade.”

Così Elena Maccanti, capogruppo della Lega in Commissione Trasporti alla Camera.

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