(Adnkronos) – Una straordinaria partecipazione ha caratterizzato la seconda giornata del Festival della Restanza e della Tornanza, che ha visto oltre 500 giovani – studenti delle scuole superiori del Piceno e ragazzi del Servizio Civile Universale – animare il Parco della Pace di Colli del Tronto con energia, curiositĂ  e voglia di futuro. La giornata si è aperta con la coinvolgente lezione spettacolo “La fisica del cibo” di Vincenzo Schettini, il celebre professore e influencer tra i piĂą seguiti in Italia. Subito dopo, si è tenuto il laboratorio “Dal cibo all’intelligenza artificiale: il racconto del territorio diventa un’impresa”, moderato da Peppone Calabrese con la partecipazione degli Agri Influencer Michele Monopoli, Daniele Paci e Andrea Micale. Momento seguito con entusiasmo dai ragazzi, che hanno potuto confrontarsi su come trasformare il racconto del territorio in opportunitĂ  imprenditoriale e creativa. Nel corso della mattinata, si sono susseguiti laboratori tematici su imprenditoria giovanile, comunicazione digitale, cinema e intelligenza artificiale, che hanno visto una partecipazione attiva da parte degli studenti, dimostrando come il futuro delle aree interne possa essere riscritto con strumenti innovativi, consapevolezza e immaginazione. Il pomeriggio ha acceso i riflettori sul confronto istituzionale con “Next Appennino”, incontro con i sindaci del cratere sismico 2016, e l’evento “Restanza e Tornanza: nuove opportunitĂ  per i giovani”, con gli interventi del Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli e del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Il momento si è concluso con la consegna di una pergamena di riconoscimento ai sindaci del cratere per l’impegno nella ricostruzione. Schettini, protagonista della mattinata, ha dichiarato: “Ho scelto con entusiasmo di partecipare al Festival della Restanza e della Tornanza perchĂ© credo che la scienza, come la cultura, possa essere uno strumento per ricostruire, non solo edifici ma comunitĂ . La mia lezione vuole essere un’occasione per accendere curiositĂ , soprattutto nei piĂą giovani, e dimostrare che anche nei territori feriti si può fare innovazione, bellezza, futuro. Restare o tornare deve diventare una scelta libera, non una rinuncia. E se posso contribuire, anche solo con un esperimento o una parola, a far nascere questa consapevolezza, ne sono contento”. Il presidente Acquaroli ha aggiunto: “Il Festival nasce intorno all’idea che il futuro delle aree interne è, per noi, l’asse portante della nostra identitĂ  e la culla dell’autenticitĂ  che contraddistingue la nostra regione. Quella della ricostruzione post-sisma era una delle piĂą grandi sfide aperte. In questi anni, le abbiamo riservato l’attenzione che era dovuta e necessaria, mettendo al centro della nostra agenda non solo il ripristino materiale dei territori colpiti così duramente, ma anche e soprattutto il rinsaldare le comunitĂ  e rilanciare l’economia e la sfera sociale del cuore del nostro Appennino”. “Ospitare nelle Marche la prima edizione del Festival della Restanza e della Tornanza assume un valore speciale. Quello della testimonianza, della tenacia e della determinazione di chi come noi continua a credere nei nostri territori e lavora, giorno dopo giorno, con l’unico obiettivo senza il quale non ci sarebbe ragione nĂ© di restare nĂ© di tornare: il futuro”. La giornata si è conclusa in musica con i concerti live di Maria Antonietta, Claver Gold e DJ Elion, trasformando il Parco in una vera e propria festa all’insegna della condivisione, della cultura e del divertimento. Prossimo e ultimo appuntamento: domenica 22 giugno, con tavoli tematici insieme a Angelo Mellone, Davide Rondoni, Tommaso Cerno e Brunello Cucinelli: esperienze di tornanza (ore 15:00) e agricoltura (ore 17:00). E poi la Festa finale con il concerto dei Terraross (ore 21:30), suonatori e menestrelli della bassa Murgia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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