Quasi 13 anni dopo il rogo nello stabilimento di corso Regina Margherita, dove persero la vita sette operai, i manager tedeschi della Thyssenkrupp andranno in carcere. Condannati in via definitiva in Italia rispettivamente a 9 anni e 8 mesi e 6 anni e 3 mesi. Sconteranno 5 anni, il massimo di pena prevista in Germania per i reati contestati, e l’esecuzione della pena avverrà entro pochi giorni. 

Gli ultimi ricorsi dei due condannati (i manager Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz) erano stati respinti da un’Alta corte tedesca il 23 gennaio 2020. L’emergenza sanitaria, scattata a marzo anche in Germania, aveva però rallentato il procedimento.

Dopo i manager italiani (Cosimo Cafueri, Marci Pucci, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri) che hanno già scontato in tutto o in parte la pena inflitta dai giudici, tocca adesso ai due vertici Thyssen tedeschi andare in carcere a quasi 13 anni di distanza da una tragedia che ha segnato la storia italiana e del mondo del lavoro.

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