(Adnkronos) – “In questa nuova legislatura, iniziata da appena cento giorni, ci stiamo concentrando su due pilastri fondamentali: sburocratizzazione e ammodernamento delle infrastrutture. Semplificare significa liberarsi del peso di quel “macigno” burocratico che incide pesantemente sui costi e sull’efficacia del sistema Paese. Questo approccio riguarda da vicino anche i trasporti e la mobilità, deleghe che mi competono prioritariamente. Sburocratizzare significa snellire i processi e rendere l’Italia una nazione moderna e al passo con i tempi”. Lo ha detto l’assessore ai Trasporti, mobilità e lavori pubblici della Regione Veneto, Diego Ruzza, intervenendo in una delle conferenze organizzate a Casa Alis, nell’ambito della manifestazione fieristica LetExpo2026, organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere. 

L’assessore si è soffermato anche sull’ammodernamento delle infrastrutture: “Il Veneto è l’unica regione italiana attraversata da ben tre corridoi della rete trans-europea Ten-T: lo Scandinavo-Mediterraneo, il Mediterraneo e il Baltico-Adriatico. Sul nostro territorio insistono quattro interporti, tre poli portuali, 1.800 km di strade principali (su un totale di 10mila km), 600 km di autostrade e 500 km di vie navigabili. A tal proposito – aggiunge – abbiamo la fortuna di avere una città unica come Venezia, che ci spinge a potenziare la navigazione interna per entrare da protagonisti nelle cosiddette ‘autostrade del mare’, una forma di trasporto estremamente competitiva”. 

E aggiunge ancora: “In fase di approvazione di bilancio, stiamo valutando investimenti per potenziare l’elettrificazione ferroviaria e l’efficacia del trasporto su gomma. Abbiamo recentemente inaugurato due varianti nel Bellunese che, con un investimento di milioni di euro, permettono di bypassare i centri abitati riducendo i tempi di percorrenza di mezz’ora”. 

Ruzza conclude poi così: “Se riusciremo a coniugare semplificazione amministrativa e investimenti infrastrutturali, la nostra Regione non avrà solo vinto una sfida politica, ma avrà reso concretamente migliore e più efficace il lavoro di imprese, produttori e operatori della mobilità”. 

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