(Adnkronos) – Una petroliera arrugginita, oggi chiamata Marinera, è diventata il centro di un caso geopolitico che coinvolge Russia, Stati Uniti e Regno Unito. Ma per quale motivo? A cercare di fare chiarezza sulla vicenda è il Guardian, secondo cui l’imbarcazione è sospettata di far parte delle cosiddette ‘Flotte ombra’ utilizzate da Russia, Iran e Venezuela per aggirare le sanzioni occidentali. 

La nave, vecchia di oltre 20 anni e priva di carico di petrolio al momento dei fatti, navigava nell’Atlantico quando ha attirato l’attenzione delle autorità britanniche. Il Guardian riferisce che i servizi di intelligence del Regno Unito hanno seguito a lungo i suoi spostamenti, insospettiti dai frequenti cambi di bandiera e dalla struttura proprietaria opaca. 

Secondo le ricostruzioni del quotidiano britannico, la Marinera non trasportava greggio, elemento che ha rafforzato i sospetti su un possibile utilizzo diverso da quello commerciale. Tra le ipotesi valutate vi era quella del trasporto di armi o equipaggiamenti militari russi, potenzialmente destinati a Paesi terzi o a reti alleate di Mosca. Un sospetto che non ha trovato conferme ufficiali, ma che ha contribuito ad accrescere l’allerta. 

La nave sarebbe inoltre collegata a una rete di petroliere e cargo utilizzati per eludere i controlli occidentali, spesso operanti senza assicurazioni riconosciute, con equipaggi sottopagati e in condizioni di sicurezza precarie. Il Guardian sottolinea come queste flotte rappresentino uno strumento essenziale per Mosca nel mantenere flussi logistici e finanziari nonostante le sanzioni. 

Il punto di svolta è arrivato con l’intervento degli Stati Uniti, che hanno proceduto al sequestro della petroliera. Un’azione che, secondo il giornale, segnala la crescente determinazione di Washington a bloccare non solo le esportazioni energetiche russe, ma anche le rotte e le navi usate dalla Russia per aggirare le sanzioni e, eventualmente, trasportare materiali militari. 

La Marinera era stata costruita come petroliera e chimichiera nel 2002 e originariamente navigava sotto bandiera panamense. Da allora, ha navigato sotto diverse bandiere e nomi, tra cui Yannis nel 2022, Xiao Zhu Shan nel 2021, Seaways Mulan nel 2020, Overseas Mulan nel 2017 e Mtov nel 2012. 

Fino a poco tempo fa nota come Bella 1, la nave era stata precedentemente sanzionata dal Dipartimento del Tesoro durante l’Amministrazione Biden per il suo coinvolgimento nel commercio di petrolio iraniano. Più di recente, ha viaggiato dall’Iran verso il Venezuela, prima di cambiare rotta in seguito a un tentativo statunitense di abbordare la nave nel Mar dei Caraibi a metà dicembre. 

Kpler, un sito web di intelligence commerciale che raccoglie informazioni dettagliate sulle spedizioni di petrolio, ha riferito che l’anno scorso ha trasportato oltre 6 milioni di barili di petrolio iraniano. 

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