Tornano in piazza gli infermieri per protestare contro il governo. Dieci camion, lungo ciascuno dieci metri, sono partiti da piazza Vittorio Veneto, formando un treno lungo cento metri che ha sfilato per le vie del centro e per i principali corsi della città.

Su entrambi i lati dei camion dei grandi manifesti chiedono allo Stato di rispettare gli impegni: “Onore agli infermieri caduti e grazie per il lavoro di ieri, oggi e domani, in attesa delle promesse di riconoscimento dalle istituzioni”. I manifesti vogliono ricordare allo Stato di mantenere le promesse fatte e di onorare l’impegno preso con i cittadini italiani.

La protesta è del Nursind, la più grande rappresentanza sindacale infermieristica italiana. “Non ci interessano bonus e premialità che pure sarebbero dovuti arrivare, – aggiungono – chiediamo di poter rivedere la nostra struttura contrattuale, le nostre condizioni di lavoro per riconoscere e valorizzare la professione, garantire la tutela dei diritti che devono essere esigibili anche per noi, esigere una assistenza al cittadino sicura e dignitosa. In termini pratici, rivedere i nostri stipendi e le nostre indennità, rivedere le norme che regolano il nostro rapporto di lavoro attraverso una contrattazione separata dal comparto sanità, vista la peculiarità e la specificità della nostra professione, rivedere le dotazioni organiche e le modalità organizzative”.

I camion sono partiti da Porta Nuova alle 10 per giungere in piazza Vittorio Veneto alle 10,15. Da lì hanno proseguito percorrendo via Po e tutte le più importanti vie e piazze di Torino. Nel frattempo anche un altro sindacato, il Nursing Up ha manifestato in piazza Castello sotto la Prefettura.

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