Paolo Damilano sarà l’uomo scelto da Salvini per il ruolo di Sindaco di Torino in quota centrodestra.
Chi è Damilano? Un imprenditore delle bevande (soprattutto vino ed acque minerali), in primis. Ma anche pasta e bar nei suoi business degli ultimi periodi.

La notizia di oggi è che avrebbe accettato la candidatura per diventare sindaco di Torino. I partiti che dovrebbero portargli i voti sono ovviamente quelli di centrodestra, in cui – pare – Fratelli d’Italia stia storgendo il naso mentre Forza Italia non si è ancora espressa.

La situazione a destra e sinistra

Nel centrosinistra erano previste le primarie, saltate per l’emergenza sanitaria. A destra, invece, dopo il silenzio dei giorni scorsi si è sciolta almeno una riserva. Una scelta dall’alto, direttamente da Matteo Salvini, che è ancora il leader del partito con più voti. Il dubbio è che, fuori dagli ambienti imprenditoriali, non ci sia una conoscenza del personaggio in città e ci sia anche pochissimo tempo per agguantare il consenso necessario per battere il centrosinistra.
Come si suol dire “alle elezioni si contano i voti, non i fatturati“.

Torino è stanca del “sistema” che la amministra da troppo tempo. Appendino è una delusione cocente di chi voleva cambiare. Ma i torinesi vorranno sapere che idee ha Damilano, cosa vorrà per la città, da chi intende prendere i voti.
E’ vero che è un candidato “civico”, per cui non legato ai partiti, ma un progetto i cittadini lo richiedono. Soprattutto nelle periferie, le associazioni dei commercianti, le partite iva, gli operatori del turismo.

Sarà quindi Damilano Sindaco?

Paolo Damilano è quindi, al momento, oggetto del contendere. Ci vorrà un tavolo di tutte le forze del centrodestra per vedere se sarà ufficializzato. Anche perchè, al momento, non ci sono altre ipotesi in campo. E manca poco tempo, pandemia e governo permettendo.

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