(Adnkronos) –
Nick Reiner, accusato dell’omicidio dei genitori, e il regista Rob Reiner, noto per il film ‘Harry ti presento Sally’, e Michele Singer, sarebbe consapevole di averli uccisi ma non comprenderebbe le ragioni della propria detenzione in carcere. Lo riferiscono fonti citate dal sito hollywoodiano di gossip Tmz, secondo cui il figlio 32enne sarebbe convinto di essere vittima di una cospirazione orchestrata dalle autorità che lo hanno arrestato.
Secondo quanto riportato, Reiner soffrirebbe di un grave disturbo schizoaffettivo e si troverebbe in uno stato di forte alterazione mentale. Le fonti parlano di una spirale psicotica iniziata circa un mese prima degli omicidi, in concomitanza con una modifica della terapia farmacologica prescritta per la sua patologia. Il cambiamento dei medicinali avrebbe provocato un peggioramento delle sue condizioni, rendendolo instabile, imprevedibile e potenzialmente pericoloso. A quanto risulta, i farmaci attualmente assunti non avrebbero ancora prodotto benefici significativi.
Il caso è al centro del documentario ‘Tmz Investigates: The Reiner Murders – What Really Happened’, in onda negli Stati Uniti su Fox e successivamente disponibile sulla piattaforma Hulu. Il programma ricostruisce gli eventi che hanno portato al duplice omicidio e analizza la strategia difensiva del team legale di Reiner. Secondo le informazioni diffuse, la difesa starebbe valutando una dichiarazione di non colpevolezza per infermità mentale. Negli Stati Uniti, questo tipo di linea difensiva non richiede necessariamente che l’imputato fosse incapace di distinguere il bene dal male, ma che non fosse in grado di comprendere la natura e la qualità delle proprie azioni al momento dei fatti. Anche in presenza di una pianificazione del delitto, una giuria potrebbe quindi arrivare a un verdetto di non colpevolezza per incapacità mentale. Le indagini e il procedimento giudiziario sono tuttora in corso.
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