(Adnkronos) – "Quando vinci in Iowa e vinci in New Hampshire, nessuno ha mai perso, così noi non saremo i primi". Così Donald Trump ha espresso la certezza del fatto che la sua nuova vittoria la notte scorsa nel Granite State lo proietti verso la nomination, anche se il cammino delle primarie è appena iniziato.  Con un'affluenza definita da record, l'ex presidente si è imposto su Nikki Haley, unica avversaria rimasta in campo, con il 54,4% contro il 43,6% dell'ambasciatrice all'Onu, secondo risultati ancora non definitivi nello Stato dove la repubblicana aveva più chance di vincere dal momento che alle primarie potevano partecipare anche i repubblicani non registrati.  Secondo Trump, di fronte a risultati "così scarsi", Haley dovrebbe gettare la spugna. Poi l'attacco in cui le ha dato "dell'impostore" e l'accusa di vivere "in uno stato delirante" via social.  "Il New Hampshire è il primo stato della nazione, non l'ultimo a votare", ha affermato Haley, nel discorso in cui ha riconosciuto la sua nuova sconfitta, escludendo la possibilità di ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca e ricordando che la vittoria di Donald Trump fa il gioco dei democratici. "Il segreto noto a tutti in politica è che i democratici vogliono a tutti i costi avere Trump come avversario", ha aggiunto la 52enne ex ambasciatrice all'Onu, mentre i suoi sostenitori urlavano "Trump è un perdente". Haley così ha confermato che ora si sposterà in South Carolina, lo stato dove è stata governatrice, e dove si svolgerà la prossima tornata delle primarie il 24 febbraio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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