“Esiste una quota, seppur minoritaria, di pazienti” con ipoparatiroidismo “che non risponde adeguatamente alle terapie convenzionali, basate principalmente su calcio e vitamina D. In questi casi la malattia diventa più difficile da gestire, perché alla base c’è la carenza di paratormone”. Palopegteriparatide “è una forma sintetica del paratormone che agisce come terapia sostitutiva. Si tratta, di fatto, dell’ormone che mancava. Le evidenze disponibili mostrano che questa terapia è in grado di riportare sotto controllo la malattia, soprattutto nei pazienti refrattari alle cure tradizionali”. Lo ha detto Andrea Frasoldati, presidente dell’Associazione medici endocrinologi (Ame) e direttore dell’Endocrinologia di Reggio Emilia, intervenuto all’incontro ‘Dalla ricerca alla terapia – Rimborsabile in Italia palopegteriparatide per la gestione dell’ipoparatiroidismo’ promosso a Roma da Ascendis Pharma, dopo l’approvazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) della rimborsabilità di palopegteriparatide, terapia indicata per il trattamento di adulti con ipoparatiroidismo cronico.






































