Manifestazione prevista oggi pomeriggio, domenica 29 Novembre dalle ore 15, in piazza Castello a Torino, contro il lockdown e per “riaprire tutto”.
Le piazza chiamate sono diverse, in diverse città d’Italia, come si può vedere dalla locandina che gira sui social network.

Una manifestazione “unitaria ma divisa”, che invece di spingere migliaia di manifestanti nella stessa città, chiama nelle prencipali piazze i raduni divisi per regione. A Torino dalle 15 in piazza Castello, la piazza che vive i saccheggi a Gucci, ma chi chiama la piazza questa volta è il volto “pacifico” della protesta.

Manifestazione contro i lockdown in contemporanea in altre città, oltre Torino

In contemporanea Milano, Genova, Ferrara e “tante altre”, per dire – nonostante il passaggio a “zona arancione”, di riaprire tutto. Le colpe secondo i manifestanti sono del governo, che non ha saputo prepararsi alla seconda ondata del covid. E a farne le spese sono i professionisti e i cittadini, privati del loro lavoro e delle loro libertà.

Continuano le proposte contro i DPCM

La volontà è quella di riaprire tutto e subito, dicono gli organizzatori. La protesta si autodefinisce apolitica e apartitica e chiede di mettere da parte eventuali “egoismi di settore” o “di partito”.
I manifestanti tengono precisare anche le piazze sono tutte autorizzate, per cui chiunque può raggiungere la piazza nella propria regione.

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