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Furia Carlos Cuesta. Oggi, domenica 10 maggio, il tecnico del Parma ha parlato dopo la sconfitta per 3-2 del Tardini contro la Roma, al termine di una partita caratterizzata dagli episodi arbitrali e decisiva dal contestato rigore assegnato alla squadra di Gasperini per fallo di Britschgi su Rensch e trasformato da Malen. 

 

“Sono molto orgolioso dei ragazzi, della prestazione e dell’energia che ci hanno dato i tifosi allo stadio ma è ovvio tutto quello che è successo. Lo ha visto tutto lo stadio e lo ha visto tutta Italia. Quello che penso è che il Parma merita rispetto”, ha detto Cuesta nel post partita a Sky. 

“Io sono il primo che sono onesto, su un possibile rigore contro il Napoli e io sono stato il primo a dire che non c’era niente. Oggi invece è ovvio”, ha continuato Cuesta, “il Parma è un club storico anche per quello che ha fatto in campo europeo e merita rispetto. C’è una dinamica molto ovvia dal 2-1 fino al 2-3, per gli eventi non solo nella nostra area di rigore ma anche nella loro. Il fallo su Pellegrino? Troppo ovvio…”. 

 

Il primo episodio arriva durante il primo tempo, quando la squadra di Gasperini ha chiesto in maniera piuttosto veemente un calcio di rigore per un presunto intervento falloso di Valenti su Mancini in area di rigore ducale. Succede tutto al 19′. Su una palla alta il difensore del Parma Valenti e quello della Roma Mancini arrivano allo stesso momento sul pallone, con il giocatore giallorosso che resta a terra e dice di essere stato colpito dal rinvio del ducale. Immediate le proteste dei giocatori della Roma e di Gasperini in panchina, con il Var che richiama Chiffi. 

Le immagini non chiariscono del tutto la dinamica dell’azione, ma Valenti sembra arrivare in anticipo rispetto a Mancini, con il contrasto seguente che non viene quindi giudicato falloso. Il check si conclude in un nulla di fatto e l’arbitro fa riprendere il gioco. 

Nel finale invece è stato Cuesta a recriminare prima per il gol del momentaneo pareggio di Rensch e poi per il rigore decisivo trasformato da Malen, assegnato per fallo di Britschgi proprio su Rensch. Una mischia in area, al 94′, fa arrivare il pallone sui piedi di Rensch, che apre il destro e batte Suzuki sul secondo palo. Le immagini però mostrano che, appena prima che il pallone arrivasse sui piedi dell’esterno giallorosso, Mancini da terra accompagna la sfera con il braccio, seppur abbastanza vicino al corpo. Il Parma protesta, l’arbitro viene richiamato dal Var, che però decide di lasciar correre. 

Diversa la storia al 101′. Proprio Rensch si libera sul secondo palo ma viene cinturato da Britschgi, che lo butta a terra. Il contrasto tra i due, che come spesso capita in questi casi è fatto di trattenute reciproche, viene sanzionato proprio dal Var, che richiama Chiffi al monitor e ribalta la decisione del campo. Calcio di rigore per la Roma e gol decisivo di Malen. 

 

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