Si era reso noto alle cronache per essere stato indagato dopo il saccheggio della vetrina del negozio di Gucci in via Roma. Sofian Naich, rapper conosciuto col soprannome Kaprio, a seguito di quella bravata aveva fatto scoprire all’interno della sua abitazione più di 2500 dosi fra marijuana e hashish.

L’accusa per il giovane era di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Ma a sorpresa il giudice lo ha condannato a soli 10 mesi di reclusione con sospensione condizionale e libertà immediata. Per detenzione a scopo di uso personale.

Il rapper che ha devastato Gucci, per il giudice ‘droga per favorire creatività artistica del ragazzo’

Il giudice addirittura spiega come le droghe utilizzate dal 19enne servono a “favorire la creatività artistica del ragazzo”. E le attenuanti generiche sono state concesse per il comportamento garbato durante il processo, la giovane età e il fatto che sia incensurato.

Kaprio in aula ha affermato che la droga in suo possesso era stata acquistata a Porta Palazzo il giorno precedente al controllo. Come scorta per il lockdown non potendo uscire ad acquistarne dell’altra. La versione di Sofian Naich è stata presa per buona. Il giudice, pur ammettendo la quantità esagerata, ha detto che le dosi sono state cedute dal rapper come regalo. E non con lo scopo di guadagnarci soldi vendendole.

È arrivato subito dopo il processo l’annuncio del pm Scafi di ricorrere contro l’esito della sentenza.

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