“I pazienti fisicamente attivi hanno meno effetti collaterali derivanti dalle terapie. Un esempio classico è la riduzione, ad esempio, del sintomo della fatigue e della neuropatia periferica, ma vi sono benefici anche dal punto di vista psicologico. L’intervento di esercizio fisico è in grado di ridurre i sintomi di ansia e depressione di circa il 40%”. Lo ha detto Alice Avancini, ricercatrice e chinesiologa, dipartimento di Neuroscienze Biomedicina e Movimento dell’università di Verona, sezione di Scienze motorie e oncologia, all’incontro con la stampa ‘Il movimento come cura: l’attività fisica nel percorso oncologico’, promosso a Milano da Amgen, nel corso del quale è stata presentata la piattaforma online Be Active Lab, pensata per diffondere una maggiore consapevolezza sul valore dell’attività fisica in oncologia.





































