(Adnkronos) – È stato arrestato carabinieri e condotto in carcere a Vercelli Silvio Gambetta, il 57enne sospettato del femminicidio dell’ex compagna Loredana Ferrara avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Vignale Monferrato. La donna, 53enne, è stata uccisa a coltellate in strada. Proseguono le indagini dei militari per definire il movente e l’esatta dinamica del delitto. Sugli sviluppi investigativi la procura di Vercelli ha disposto il massimo riserbo.
Il delitto è avvenuto intorno alle 18.30 in via Manzoni, nel centro del paese. Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe stata raggiunta da una coltellata alla gola, risultata fatale. L’aggressione si è consumata davanti a diversi testimoni, sotto choc per la violenza improvvisa.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma per Loredana Ferrara non c’è stato nulla da fare. La donna avrebbe compiuto 53 anni il prossimo 15 maggio ed era madre di una figlia.
Poco dopo l’omicidio, i carabinieri hanno fermato Silvio Gambetta. Il 57enne, ex convivente della vittima è conosciuto nella zona come appassionato e campione locale di running, con migliaia di gare disputate e numerose vittorie nel podismo piemontese. Proprio la corsa era una delle passioni condivise con la vittima: i due avrebbero partecipato insieme a diverse gare nell’area alessandrina.
“Compagni nella vita e anche nel running, vincono in coppia”, li descriveva un vecchio articolo di stampa. Nel tempo, infatti, Gambetta aveva trasmesso la sua passione alla compagna, diventandone anche una sorta di allenatore. In una dichiarazione riportata nel 2018 aveva raccontato: “Loredana non correva ma, quando ci siamo messi insieme, si è incuriosita alla mia passione. Ha iniziato a seguirmi nelle gare ed è diventata una delle atlete da battere”
Col passare degli anni, però, il rapporto tra i due si sarebbe incrinato. Alcuni conoscenti parlano di una relazione sempre più difficile, fino alla decisione della donna di lasciarlo alcuni mesi fa.
Secondo testimonianze raccolte dagli inquirenti, Silvio Gambetta sarebbe diventato sempre più aggressivo negli ultimi tempi. Un responsabile del club sportivo dove la vittima lavorava ha riferito: “Tra fine novembre e inizio dicembre ci aveva raccontato di essere già stata aggredita da lui e lo descriveva come violento”.
Tuttavia, secondo quanto riferito dai carabinieri, non risultano denunce pregresse né segnalazioni formali a carico dell’uomo.
Le indagini sono ora coordinate dalla procura di Vercelli, che ha disposto il massimo riserbo sugli sviluppi. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire il movente dell’aggressione.
Al momento, l’ipotesi prevalente resta quella del femminicidio maturato nell’ambito della relazione sentimentale conclusa tra i due.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)




































