(Adnkronos) – Oltre 250 ospiti hanno celebrato i protagonisti e i risultati della stagione agonistica 2025 nel corso della 32a edizione del Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela organizzata a Villa Miani a Roma, da Confindustria Nautica e dalla Federazione Italiana Vela. A fare gli onori di casa Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela, e Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica. “E’ la festa di tutto il nostro mondo, grazie a Confindustria Nautica che ha creduto in questo premio. La vela sta vivendo anni fantastici, premieremo tanti giovani che vuol dire un futuro luminoso”, ha detto Ettorre. “La prima cosa fatta l’anno scorso è stata la premiazione del velista dell’anno. La collaborazione consolidata nel tempo con la Fiv è molto importante. È stato un anno intenso, il mio primo alla presidenza e sono orgoglioso di aver portato a termine il ddl valorizzazione mare, un provvedimento di legge epocale con la grande collaborazione con il Governo”, ha aggiunto Formenti.  

E’ stato poi il momento dei premi e il più prestigioso della serata, il Velista dell’Anno Fiv 2025 che è andato al campione Paralimpico Antonio Squizzato. La giuria ha voluto sottolineare un valore assoluto. Velista della Società Canottieri Garda Salò, riferimento internazionale della vela inclusiva nella classe 2.4mR. Dopo la partecipazione a diverse edizioni Olimpiche, nel 2025 conquista il 2.4mR Inclusive World Championship a Malcesine, laureandosi campione del mondo NOD Para e NOD generale, quest’ultimo il miglior simbolo per la sfida stessa che il paraolimpismo rappresenta. E’ il primo atleta paraolimpico premiato in assoluto al Velista dell’Anno Stelle della Vela. “Era il mio 12esimo mondiale su questa barca, di cadute ripartenza e gioie ce ne sono state tante e arrivare a vincere è stata un’emozione incredibile e mi ha fatto venire voglia di ricominciare. Se poi riesco a dare un messaggio, non ne ho la pretesa, ma mi riempie il cuore”, ha detto Squizzato.  

Il premio Barca dell’Anno – Trofeo Confindustria Nautica è invece andato a Maxi Arca Sgr. La prima barca al ad aver ottenuto una EPD (Environmental Product Declaration) certificata dal RINA, un’iniziativa ESG nata per favorire l’economia circolare. Recuperando uno scafo costruito nel 2003 dal cantiere australiano Hart Marine e ritrovato nel 2015 abbandonato sugli scogli di Minorca. Il progetto ha consentito di trasformare un relitto in un’imbarcazione da regata tra le più performanti al mondo. Nel 2025 ha vinto sette delle dieci regate alle quali ha partecipato, compreso il successo alla Barcolana conseguito per la quarta volta e per la terza di seguito. Operazione del Fast and Furio Team di Furio Benussi, sostenuto da Arca Fondi SGR. Infine il premio Armatore/Timoniere dell’Anno e’ andato a Giovanni Lombardi Stronati per l’impegno nel restauro, nello sviluppo e nella valorizzazione di imbarcazioni ad alte prestazioni, che porta regolarmente in regata ai massimi livelli. Nel corso della serata, la Federazione Italiana Vela ha consegnato un premio agli 85 velisti italiani juniores, che hanno conquistato complessivamente 116 medaglie a livello internazionale nel 2025, come riconoscimento del loro percorso di eccellenza sportiva e di rappresentanza del Made in Italy nel mondo   

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