“Lo studio Saffron, presentato a Esmo 2026, apre nuove prospettive per alcuni pazienti con tumore del polmone avanzato e mutazione di Egfr. Nei casi in cui la malattia sviluppa una specifica alterazione di MET, la combinazione di osimertinib e savolitinib ha migliorato il controllo della malattia e la sopravvivenza rispetto alla chemioterapia”. Lo ha detto all’Adnkronos Salute Laura Bonanno, ricercatrice universitaria e dirigente medico presso l’Istituto Oncologico Veneto, Università di Padova al congresso della Società europea di oncologia medica di Madrid.

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