Ha chiesto alla giustizia di essere “riabilitato” una delle figure più conosciute negli ambienti antagonisti torinesi, ma senza successo. Non ha dimostrato di avere tenuto una “buona condotta” perché il 23 aprile 2020 partecipò a una manifestazione di anarchici avviata “in spregio alle misure restrittive” contro l’epidemia di Covid.

L’uomo è Hokosawa Toshiyoki, 38 anni, già redattore dell’emittente Radio Black Out. Fra il 2016 e il 2017 era stato sottoposto a un anno di sorveglianza speciale. In base a quanto prevede un decreto legislativo del 2011, dopo tre anni ha chiesto la “riabilitazione”. Nel 2021 la Corte d’appello di Torino ha risposto di no con un decreto la cui validità è stata confermata dalla Cassazione.

Gli Ermellini hanno ricordato che per ottenere la riabilitazione bisogna dare “prova costante ed effettiva di buona condotta” per l’intero periodo di tre anni. Si tratta di tenere “fatti e comportamenti sintomatici di un effettivo e costante rispetto delle regole. Quale espressione del recupero dell’interessato ad un corretto modello di vita”.

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