C’è aria di lockdown e ciò verrà giustificato, dai vari ministri e dal premier Conte, dal crescere dei contagi e dal crescere dell’inevitabile affollamento degli ospedali, con il conseguente intasamento dei pronto soccorso.

Ma è davvero così? Ci si interroga sempre fra i più o meno scettici rispetto ai numeri della pandemia, andando da chi ritiene questa in corso una vera e propria emergenza sanitaria, a chi invece ritiene che la pandemia si esiste, ma è in proporzione ai numeri di tamponi effettuati che inevitabilmente “drogano” la percezione della stessa con il loro aumentare.

Non vogliamo entrare nel merito dei “cittadini-reporter” che filmano le entrate degli ospedali, nè crediamo alla bislacca ipotesi di ambulanze che girano fintamente. Ma questa volta è diverso: la segnalazione ci arriva da chi, in ospedale, ci lavora tutti i giorni e ci ha lavorato in piena pandemia a Marzo e Aprile.

Ecco che a tal proposito riceviamo la testimonianza oculare di un infermiere in servizio al pronto soccorso delle Molinette e che vuole rimanere anonimo: “sono le ore 14 di Lunedì 2 Novembre e questa è la situazione al pronto soccorso delle Molinette, -esordisce così l’operatore – sicuramente non nego l’esistenza della pandemia, ma nego l’esistenza di una emergenza sanitaria, in quanto la situazione del pronto soccorso è assolutamente di routine”.

La fotografia scattata ritrae la corsia all’interno del pronto soccorso vuota, anzi deserta: “ritengo ci sia molto terrorismo mediatico per quanto riguarda la reale emergenza – aggiunge l’infermiere – un terrorismo che come vedete è totalmente ingiustificato”.

Abbiamo ricevuto e pubblicato, e ciò non fa altro che alimentare i dubbi su un’emergenza di fatto mediatica e che divide ancor di più l’opinione pubblica e addirittura gli stessi operatori ospedalieri.

IN RIFERIMENTO ALL’ARTICOLO PUBBLICATO IL GIORNO 2 NOVEMBRE 2020, RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO COME DIRITTO DI REPLICA

“Buonasera.
Scrivo in merito all’articolo pubblicato oggi 2 novembre 2020 dal titolo “Ospedali è emergenza? Testimonianza di un infermiere delle Molinette”.

Per mettervi al corrente che le parole che sono riportare sono completamente false. La foto che mostrate si rifà al corridoio “pulito” del pronto soccorso, zona nella quale arrivano gli ormai pochi pazienti ESENTI da CORONAVIRUS.
La zona dedicata ai pazienti con infezione sospetta o accertata da Covid 19 è ovviamente chiusa ad ogni accesso non autorizzato per questioni di sicurezza.

Il gentile collega, che mi piacerebbe conoscere per poter accompagnare all’interno dell’area OBI/Chirurgia, oggi destinata ai malati COVID, dovrebbe sapere che le patologie a trasmissione droplets/aerea richiedono opportuno isolamento.

Invito la vostra redazione a verificare le notizie prima di riportarle. A meno che non sia vostra abitudine prendere per oro colato qualsivoglia informazione riportata da qualsivoglia persona, forse solo per creare disinformazione. Proprio un ottimo giornalismo.

Questa mail sarà inoltrata al collegio FNOPI di Torino per conoscenza e opportunamente sarà informata la direzione sanitaria dell’Ospedale.

In attesa di una vostra pubblica smentita.

Saluti,
Fiorenza Camerlengo
CPSI PS Front Line Ospedale Molinette.”

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