I grandi duelli non si misurano solo con i punti sui cartellini o con i cinturoni messi in palio, ma con la capacità di costruire una storia che rimanga impressa nel tempo. La kickboxing internazionale si prepara a vivere uno di quei capitoli destinati ad entrare di diritto negli annali: la sfida decisiva tra Mattia Faraoni e Bogdan Stoica.

L’appuntamento è fissato per sabato 5 dicembre 2026 sul ring del PalaPellicone di Ostia, il centro tecnico della FIJLKAM. L’occasione non potrebbe essere più prestigiosa: il main event di “Oktagon 30 years”, l’edizione speciale che celebra i tre decenni di vita del galà più famoso e longevo d’Italia dedicato agli sport da combattimento.

Una rivalità sul filo del rasoio: il terzo atto

Quella tra Faraoni e Stoica è una saga sportiva fatta di colpi di scena e capovolgimenti di fronte. Con 115 match disputati in due sui ring di tutto il pianeta, il romano e il veterano di Bucarest si conoscono ormai a memoria, ma la casella del vincitore definitivo è ancora vuota.

  1. Il primo incontro (Torino, 18 novembre 2023): Davanti al pubblico del PalaRuffini, Mattia Faraoni sfoderò una prestazione chirurgica, costringendo il rumeno al ritiro per TKO grazie a un’asfissiante serie di calci girati diventati ormai il suo marchio di fabbrica.
  2. La rivincita (Giappone, 8 febbraio 2026): Nell’incandescente cornice del K-1 World Grand Prix, Stoica restituì il favore con un perentorio KO prima del limite, riportando la serie in perfetto equilibrio.

Ora, con le telecamere e gli osservatori del K-1 World GP 2027 puntati addosso, il palcoscenico romano di dicembre decreterà il vincitore assoluto di questa avvincente trilogia.

30 anni di Oktagon e la nobile arte dei calci girati

Quando il promoter Carlo Di Blasi ideò la primissima edizione di Oktagon al PalaTrussardi di Milano, il 20 aprile 1996, la kickboxing in Italia muoveva passi pionieristici rispetto al grande pubblico. In trent’anni la manifestazione ha trasformato il ring in una vera e propria arena culturale, portando la disciplina nei palazzetti più prestigiosi del Paese.

Per celebrare questo traguardo serviva una sfida d’altri tempi. La particolarità di questo incontro risiede nel contrapporre due filosofie e stili di combattimento unici:

  • Il marchio di Faraoni: Il romano (due volte campione del mondo ISKA) deve gran parte della sua notorietà alla spettacolarità del suo arsenale, dove i calci piroettanti (spinning back kicks) non sono solo un gesto stilistico, ma veri e propri colpi risolutori.
  • Il “Bad Boy” di Bucarest: Bogdan Stoica incarna la scuola dell’Europa dell’Est: aggressività, un mento d’acciaio e una potenza di braccia devastante che lo ha portato a vincere ben 42 match prima del limite.

“Per celebrare il trentennale di Oktagon volevamo un main event che fosse all’altezza della storia di questa manifestazione”, ha dichiarato Carlo Di Blasi. “Faraoni e Stoica rappresentano l’eccellenza della kickboxing europea e la loro trilogia è il match che tutti gli appassionati aspettavano.”

Lo stato di forma dei due protagonisti

Entrambi i fighter arrivano a questo scontro campale sostenuti da un ruolino di marcia impressionante, ma con preparazioni differenti:

Mattia Faraoni

Il 34enne azzurro vanta un record di 32 vittorie (14 per KO) e 6 sconfitte. Faraoni ha impresso il ritmo giusto all’estate imponendosi ai punti con decisione unanime sul gabonese-francese Jean Ralph Mambongo durante il galà Evolution Fight a Rosolini. Da quel momento, l’atleta romano ha deciso di blindare il proprio calendario per concentrare ogni risorsa tecnica e atletica in vista del 5 dicembre.

Bogdan “Bucharest Bad Boy” Stoica

Il 35enne rumeno è una vera leggenda dei circuiti internazionali, con esperienze in Glory, SuperKombat e K-1. Forte di 61 vittorie e 16 sconfitte, Stoica arriva dal successo ad aprile nel Dynamite Fighting Show 30 contro Gerardo Atti. Prima del ring di Ostia, il “Bad Boy” affronterà un test d’ingresso durissimo: il 12 settembre volerà a Tokyo per incrociare i guantoni con l’imbattuto russo Maxim Beklanov al National Yoyogi Stadium.

La notte che vale una carriera

Il match tra Faraoni e Stoica non è solo una resa dei conti personale, ma la sintesi perfetta dell’evoluzione degli sport da combattimento in Italia. Per la notte del 5 dicembre al PalaPellicone non ci saranno tatticismi: in palio c’è la supremazia tecnica e il ricordo indelebile di chi, nell’edizione del Trentennale di Oktagon, saprà mettere la firma definitiva su una delle trilogie più belle degli ultimi anni.

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