Gli Stati Uniti hanno sanzionato la rete informatica Autistici/Inventati per legami con il terrorismo e fornitura di servizi a gruppi violenti. È la stessa infrastruttura digitale che da anni ospita i siti dell’estremismo torinese, dai centri sociali all’universo No Tav. Il vero terremoto politico, però, riguarda i vertici dell’associazione collegata alla rete: spunta il nome di un alto funzionario europeo, già esperto digitale per il Partito Democratico.

L’infrastruttura dell’estrema sinistra torinese

Il Dipartimento di Stato e il Tesoro americano hanno inserito Autistici/Inventati nella lista nera. L’accusa di Washington è netta: la piattaforma fornisce hosting, email cifrate e supporto logistico a gruppi dell’estrema sinistra violenta, incluse cellule Antifa.

A Torino questa rete è nota da tempo. Sui server di Autistici/Inventati si appoggiano storicamente le principali sigle dell’antagonismo locale. Tra i siti ospitati figurano InfoAut, vero e proprio megafono del centro sociale Askatasuna e dei collettivi universitari, oltre ai portali legati alla galassia No Tav e a Radio Black Out. Un hub informatico dove transitano rivendicazioni, appelli per le manifestazioni, agende dei centri sociali e raccolte fondi per i militanti. Dopo il provvedimento statunitense, molti di questi indirizzi risultano improvvisamente irraggiungibili.

Il ruolo di De Rosa e l’imbarazzo a sinistra

La gestione finanziaria della rete passa attraverso l’associazione AI ODV. È in questo snodo che il caso si allarga. Tra i fondatori e segretari della onlus figura Paolo De Rosa. Si tratta di un tecnico con un curriculum istituzionale pesante: ha lavorato a Palazzo Chigi nei governi Gentiloni, Conte e Draghi occupandosi di transizione digitale e app come Immuni. Nel 2023, Elly Schlein lo ha voluto nel gruppo di lavoro del PD sull’innovazione. Oggi lavora per la Commissione Europea a Bruxelles.

Di fronte a questi presunti legami tra istituzioni e piattaforme sanzionate, Fratelli d’Italia è passata all’attacco. L’europarlamentare Carlo Fidanza ha presentato interrogazioni per chiarire la posizione di De Rosa e sollevare il velo sulle responsabilità politiche di chi, a sinistra, ha affidato incarichi di rilievo a figure contigue a questi ambienti.

La rabbia dei poliziotti: “Basta impunità”

Chi affronta l’emergenza antagonista sulla propria pelle non usa mezzi termini. Luca Pantanella, segretario provinciale del sindacato FSP Polizia di Stato di Torino, denuncia apertamente una “zona grigia inaccettabile” tra istituzioni ed eversione.

Le forze dell’ordine fronteggiano regolarmente le frange violente nelle piazze cittadine e nei cantieri della Val di Susa. “Siamo noi a prendere sputi, pietre, bastonate e bombe carta da soggetti che evidentemente si sentono intoccabili”, accusa Pantanella. Il sindacalista punta il dito contro le coperture politiche di cui godono i professionisti della guerriglia urbana. L’FSP chiede indagini a tappeto, condanne certe e invita il Governo a tagliare ogni legame ambiguo.

Ora la palla passa al Parlamento e a Bruxelles, chiamati a fare chiarezza sui fondi raccolti e sul ruolo dell’esperto dem.

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