Spesso è più facile trovare online un ristorante dall’altra parte del mondo che la ferramenta sotto casa. Per colmare questa distanza informativa nasce Toriloc Torino, una nuova piattaforma digitale dedicata al commercio di prossimità che debutta oggi nel capoluogo piemontese, partendo dal quartiere Parella.

Il progetto è già attivo all’indirizzo www.toriloc.it e si presenta con 75 luoghi già mappati. Non si tratta di un semplice elenco telefonico sul web, ma di uno strumento pensato per far dialogare i residenti con i commercianti, i professionisti e i gestori di locali della propria zona. La piattaforma è gratuita e si installa direttamente sullo smartphone, senza dover passare dagli store tradizionali. I cittadini possono usarla per cercare attività, segnalare nuovi punti di interesse e raccogliere punti tramite check-in verificati nei negozi.

I clienti chiedono, le botteghe rispondono

L’innovazione principale del sistema si chiama Toriloc Cerco. Invece di scorrere decine di risultati sperando di trovare il servizio giusto, il cittadino può descrivere ciò di cui ha bisogno e indicare la zona di interesse. La richiesta arriva direttamente alle attività compatibili: saranno i negozianti o i professionisti a farsi avanti, comunicando la disponibilità del prodotto o proponendo il servizio.

Il sistema tutela la privacy di chi compra: i contatti dell’utente non vengono mostrati in automatico, ma condivisi solo dopo un suo consenso esplicito verso l’attività scelta.

I numeri della crisi e la risposta del territorio

La scelta di lanciare un servizio simile in questo momento non è casuale. Il commercio di vicinato torinese attraversa una fase complessa. Secondo i dati diffusi da Confesercenti Torino a giugno 2026, la città ha perso oltre il 13% delle imprese commerciali tra il 2019 e i primi tre mesi di quest’anno. Serrande abbassate che cambiano progressivamente il volto delle strade e la sicurezza dei quartieri.

«Toriloc nasce da una domanda molto semplice: perché spesso conosciamo meglio ciò che esiste lontano di quello che abbiamo sotto casa?», spiega Enrico Pronzati, ideatore del progetto. «Non voglio creare un altro elenco di negozi. Voglio costruire uno strumento che faccia incontrare un bisogno reale con una risposta già presente nel quartiere. Il digitale ha senso quando riporta le persone nei luoghi fisici, non quando le allontana dal territorio».

Il quartiere Parella, con la sua forte vocazione residenziale e la sua storica rete di botteghe, farà da laboratorio. L’obiettivo dei promotori è consolidare la piattaforma in queste strade per poi estendere la mappa, progressivamente, agli altri quartieri di Torino.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui