Lunedì sera, ore 20. Una normale corsa sul tram 4 a Torino si trasforma in una scena di guerriglia urbana in piena Barriera di Milano. Petardi, fumo accecante, urla e decine di passeggeri che si riversano in strada terrorizzati per sfuggire a un gruppo di giovanissimi scippatori.

La dinamica: fumo per coprire la fuga

Tutto accade all’altezza di corso Giulio Cesare, all’incrocio con via Feletto. A bordo c’è una gang di ragazzi, descritti dai testimoni come giovanissimi, pronti a colpire. Secondo le prime ricostruzioni, per garantirsi una via di scampo sicura, i giovani estraggono fumogeni e petardi e li accendono direttamente all’interno della vettura affollata.

Il conducente, trovandosi il mezzo invaso dal fumo, è costretto a bloccare immediatamente la corsa e ad spalancare le porte d’emergenza. Il panico esplode in un attimo. I passeggeri scendono di corsa e si disperdono tra le auto in transito, rischiando di essere investiti. Nel caos generale e protetti dalla nebbia artificiale, i baby scippatori fanno perdere le proprie tracce.

Una linea difficile: la reazione del centrodestra

Il tram 4 taglia Torino da sud a nord, dal quartiere Drosso alla Falchera. È l’asse viario più trafficato della città, ma per molti residenti salirci a bordo, specialmente nelle ore serali, significa mettere in conto borseggi e insicurezza.

L’episodio ha innescato l’immediata reazione della politica locale. Valerio Lomanto, presidente della Circoscrizione 6, va dritto al punto: «Un episodio gravissimo, da tempo chiedo una maggiore presenza della polizia sul territorio, soprattutto nelle zone più critiche».

La lettura di Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in Regione, collega invece l’episodio al tema della sicurezza urbana e punta il dito contro «anni a parlare di multiculturalismo ed ecco i risultati». A fargli eco c’è Domenico Garcea (Forza Italia), che pur ribadendo come la giustizia fai-da-te vada sempre condannata, avverte che le istituzioni non possono «ignorare l’esasperazione dei cittadini». Anche Verangela Marino, capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6, sottolinea i pericoli reali vissuti dai viaggiatori: «Assurdo che possano verificarsi situazioni di questo genere, con rischi notevoli per le persone in preda al panico in mezzo al traffico».

Ora spetterà alle forze dell’ordine tentare di rintracciare i responsabili. Gtt ha già messo a disposizione degli inquirenti le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza interne al mezzo. Resta però la paura di chi, già stasera, dovrà salire di nuovo su quella linea per tornare a casa.

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