(Adnkronos) –
Addio a Patrick Stewart. L’attore britannico, icona di ‘Star Trek’ nei panni del capitano Jean-Luc Picard e celebre anche per il ruolo del Professor X nella saga degli ‘X-Men’, è morto a 86 anni nella sua casa di Los Angeles dopo una battaglia contro l’Alzheimer.
A dare la notizia è stata la sua storica portavoce, Kelly Bush Novak. “Fino all’ultimo è stato circondato dall’affetto di familiari e amici, tra musica dal vivo, preghiere, lacrime, sorrisi e quella profonda emozione che solo lui sapeva suscitare dopo una vita dedicata agli altri. Conserveremo per sempre il ricordo della serenità e della pace che si leggevano sul suo volto, testimonianza indelebile della sua straordinaria grazia d’animo”, si legge in una nota pubblicata sul profilo ufficiale dell’attore. “La sua voce inconfondibile e il suo talento unico resteranno per sempre legati a interpretazioni indimenticabili, capaci di attraversare ogni genere. Stewart ha esplorato la condizione umana in tutta la sua complessità poetica, portando speranza non solo ai confini più remoti dell’universo Marvel, ma anche a quella che nella fantascienza è la frontiera finale per eccellenza, a bordo dell’astronave Enterprise”. Ai suoi straordinari successi artistici “ha affiancato, con la consueta umiltà, un intenso impegno filantropico e civile a favore dei diritti umani, delle vittime di violenza domestica, dei rifugiati in tutto il mondo, dei servizi per la salute mentale dei veterani e della tutela degli animali, con un affetto particolare per i pitbull che aveva accolto in affidamento”. Stewart, come si legge nella nota, “sarà ricordato per la dignità, la compassione e l’umanità che ha saputo portare in ogni ruolo, tanto nell’arte quanto nella vita”.
Classe 1940, Patrick Stewart ha attraversato oltre sei decenni di carriera tra teatro, cinema e televisione, affermandosi come una delle figure più amate e rispettate dello spettacolo britannico. Dopo essersi imposto sulle scene con memorabili interpretazioni shakespeariane e un lungo sodalizio con la Royal Shakespeare Company, è entrato nell’immaginario collettivo grazie al ruolo del capitano Jean-Luc Picard nell’universo di ‘Star Trek’ e a quello del Professor X nella serie cinematografica degli ‘X-Men’ e nel secondo ciclo del Marvel Cinematic Universe: personaggi che ne hanno consacrato la fama globale.
Alla fine degli anni Ottanta, Patrick Stewart poteva già vantare decenni di carriera nel teatro classico britannico, ma negli Stati Uniti era ancora pressoché sconosciuto quando gli venne affidato il comando della U.S.S. Enterprise in ‘Star Trek’. Il produttore di ‘Star Trek: The Next Generation’, Robert Justman, si imbatté per caso in una conferenza all’Università della California – Los Angeles in cui Stewart leggeva Shakespeare con il suo stile inconfondibile che sarebbe poi diventato il suo marchio di fabbrica. Colpito dalla sua presenza scenica, lo convocò per un’audizione, nonostante le perplessità del creatore di ‘Star Trek’, Gene Roddenberry, convinto che un attore britannico calvo non potesse diventare il volto della nuova serie.Dopo una selezione lunga e combattuta, Stewart riuscì a conquistare la fiducia del notoriamente esigente Roddenberry e firmò un contratto pluriennale per interpretare il capitano Jean-Luc Picard. All’epoca, però, era convinto che la serie non sarebbe sopravvissuta oltre la prima stagione. “Tutte le persone con cui parlavo, agenti, registi, sceneggiatori, altri attori, mi dicevano: ‘Non preoccuparti dei sei anni di contratto, sarai fortunato se arriverete alla fine del primo’, ricordò Stewart in un’intervista del 2010. “Tutti pensavano che fosse una follia tentare di rilanciare una serie così iconica come ‘Star Trek’ di William Shatner e Leonard Nimoy”. Il resto è storia.
—
spettacoli
webinfo@adnkronos.com (Web Info)






































