Un gruppo di cittadini è sceso in strada ieri sera, 27 ottobre, nel quartiere Aurora di Torino per protestare contro degrado, spaccio, furti e spaccate. La passeggiata è stata organizzata da Matteo Rossino, portavoce del Comitato Torino Tricolore, e da Christian Cibella, del Comitato Rialzati Aurora.
Le richieste dei comitati per Aurora
Al centro dell’iniziativa c’è la richiesta di più presenza sul territorio. Cibella ha elencato i problemi che, a suo dire, affliggono la zona: “episodi di violenza, spaccio di sostanze stupefacenti, furti diffusi, danneggiamenti alle auto in sosta e continui disturbi della quiete pubblica”.
Per il Comitato Rialzati Aurora servono più controlli e interventi di riqualificazione urbana e sociale. Cibella chiede anche investimenti a sostegno del commercio e delle attività culturali, e il recupero di aree verdi e parchi giochi, a partire dal giardino Alimonda, da via Sassari e dall’area Madre Teresa.
Il giudizio sull’immigrazione
I due promotori collegano il degrado alla presenza di stranieri nel quartiere. Rossino sostiene che Aurora “da anni subisce un progressivo degrado” e che buona parte sia dovuta a “una crescente concentrazione di stranieri nella zona”. Cibella parla di “forte concentrazione di immigrati” e di “gravi conseguenze” per sicurezza e decoro. Sono valutazioni dei due esponenti, non dati forniti dagli organizzatori.
Cibella ha aggiunto che il quartiere “non necessita di una moschea” ma di interventi concreti.
“Riprendersi gli spazi pubblici”
Rossino ha spiegato così il senso della serata: se i cittadini non si riappropriano degli spazi, “qualcun altro lo farà e il quartiere peggiorerà”. Riprendersi un giardino, o qualsiasi spazio pubblico, per lui significa lanciare “un segnale forte”. Ha chiuso con una frase che è anche uno slogan: “Torino è ancora la nostra città!”.






































