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Sono attese migliaia di persone ai cortei di oggi venerdì 30 ottobre a Roma e Milano . Nella Capitale sorvegliati speciali sono Colosseo, Circo Massimo e la stazione Termini per la manifestazione dell’Usb , che alle 10.30 partirà da piazza dei Cinquecento per raggiungere via dei Fori Imperiali. Attesi circa in 20mila, ma non si può escludere che alla manifestazione possano prendere parte anche più persone.  

In piazza ci saranno anche movimenti, pro Pal e studenti, che hanno annunciato preconcentramenti tra le 8.30 e le 9 a piazzale Aldo Moro, piazzale Ostiense, piazza dell’Immacolata e in diverse scuole. Il briefing operativo per la gestione dell’ordine pubblico, che si preannuncia impegnativa, si è svolto nel corso di un tavolo tecnico a San Vitale, presieduto dal questore Roberto Massucci, a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti delle forze e dei corpi di polizia, Ama e Atac.  

Ad aprire le mobilitazioni sarà il corteo preavvisato dall’Usb, in occasione dello sciopero, e che si sovrapporrà alla cerimonia inaugurale del villaggio della Sicurezza allestito al Circo Massimo, in vista della ricorrenza del 4 novembre prossimo. L’organizzazione del corteo è stata oggetto di un percorso di dialogo e mediazione tra i vertici della questura e i promotori nel corso delle ultime settimane, nella logica di garantire il diritto a manifestare e spazi di agibilità per la rivendicazione di istanze sociali ed economiche ma facendo leva sul senso di responsabilità degli stessi organizzatori degli eventi. La mediazione è stata alimentata all’insegna di un approccio orientato all’assoluta trasparenza rispetto ai margini di fruibilità degli spazi cittadini, ribadendo la ferma posizione delle istituzioni a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica rispetto a ogni modalità comportamentale che possa configurare una violazione delle norme vigenti. 

Particolare attenzione sarà dedicata all’aree archeologiche di Colosseo e Circo Massimo, non solo in relazione alle dinamiche del corteo, ma anche ai numerosi pre-concentramenti che sono stati preavvisati e annunciati da diversi punti e da diversi istituti scolastici della città, e che consentiranno alle diverse componenti destinate a comporre il corteo stesso di raggiungere il punto di concentramento in piazza dei Cinquecento. L’attività informativa, sino a oggi alimentata, sarà ulteriormente nutrita da un metodo di lavoro affidato alla sinergia messa in campo dagli uffici della questura e il Centro per la Sicurezza Cibernetica, a cui è affidato il compito di monitorare web e social.  

Le dinamiche degli eventi saranno affidate all’occhio vigile dei velivoli del I Reparto Volo della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri, che saranno ulteriormente supportati, nel controllo aereo dei luoghi teatro degli eventi, dai droni in dotazione alla Questura capitolina. Tra gli obiettivi sensibili monitorati si colloca anche lo scalo ferroviario di Roma Termini, nel cuore dell’area urbana in cui si immerge il punto di concentramento e partenza, nonché di transito, lungo la direttrice di arrivo, del corteo. La valenza simbolica e strategica dell’hub logistico assume ancore maggiore rilevanza nella giornata di domani, indetta dalla sigla sindacale Usb, in ragione dello sciopero generale, che potrebbe coinvolgere anche maestranze addette al comparto ferroviario. Non mancherà l’attenzione rivolta all’hub portuale di Civitavecchia che, potrebbe rappresentare una meta utile all’attuazione di ulteriori iniziative di protesta. “La vivibilità della manifestazione – sottolinea la questura di Roma, sarà garantita con un approccio low profile”, che “le forze di polizia attueranno per la gestione del corteo e degli altri appuntamenti cittadini, compatibilmente con le modalità comportamentali” dei manifestanti. 

Anche l’intelligence scende in piazza oggi a Milano e chi vigila sull’ordine pubblico promette un “articolato dispositivo” per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, “isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze”. Il capoluogo lombardo è infatti tra le città più interessate da possibili proteste e mobilitazioni. Oggi la manifestazione contro il carovita vedrà scendere in piazza lavoratori, studenti, centri sociali e attivisti pro Pal vicini a Youssef Siher. Gli appuntamenti sono due: alle ore 9.30 in piazza Leonardo da Vinci, a Città Studi, si ritroveranno i collettivi e gli studenti, mentre alle 10 il concentramento principale dei sindacati di base – attese almeno 10mila persone – è previsto in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. 

L’obiettivo è far convergere i due gruppi nella zona di piazzale Loreto per poi puntare verso nord, lungo via Padova fino alla tangenziale est (verso Cascina Gobba), arteria trafficata che potrebbe essere occupata. Se le realtà dei centri sociali e delle aree dell’antagonismo milanese restano quelle più imprevedibili, a vigilare su ipotetici fuoriprogramma ci sarà l’ingente schieramento di forze dell’ordine, rafforzato dagli ultimi arrivi. Ma è quell’onda di giovanissimi “eterogenea per estrazione sociale, origine e provenienza territoriale, non appartenenti a gruppi o associazioni politiche o d’area” che le forze dell’ordine guardano. “Sono accomunati dalla volontà di approfittare della situazione di disordine” per devastare e saccheggiare negozi e beni pubblici. Minorenni – alcuni non imputabili – italiani anche di seconda generazioni che vivono in periferia o nell’hinterland e anche dalle province vicine. 

Il modo di muoversi in piazza è un fenomeno nuovo, spiega la stessa Digos: “I giovani partono in grandi gruppi – andando anche a sfidare i dispositivi delle forze dell’ordine – per poi ridursi in gruppi di 20-30 ragazzi che si muovono sfruttando le vie laterali concentrandosi su azioni di devastazione e saccheggio. Si polverizzano riuscendo ad agire anche in gruppi di dieci”. Tutti travisati, in alcuni casi armati con “martelletti frangivetro, armi da taglio, sfollagente, oggetti contundenti idonei allo scasso”, usano come richiamo i social come TikTok e la messaggistica su WhatsApp e Telegram, e mostrano “una grande capacità nell’apprendere tecniche di guerriglia urbana”. Così vengono descritti nelle informative mandate in Procura e così, c’è chi teme, possano farsi sentire nel fine settimane: per sabato 31 ottobre, non è prevista nessuna manifestazione, ma oltre al derby a San Siro, è la notte di Halloween e sui social qualcuno promette che sarà “la notte del giudizio”. 

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