Emilio Scalzo, 66 anni, storico attivista No Tav, è stato arrestato il 15 settembre dai carabinieri a Bussoleno. Il mandato di arresto europeo è stato emesso dalle autorità francesi.

Scalzo è accusato di aver ferito un gendarme a bastonate, nel maggio scorso. Gli avvenimenti, riportati dalla cronaca, avvennero nel territorio francese fra anarchici e Gendarmerie durante una manifestazione partita da Claviere e sconfinata in territorio francese. Per l’agente, trasportato in ospedale, la prognosi era stata di 45 giorni. Il movimento No Tav ha annunciato un presidio di solidarietà questa sera a San Didero, alle 18.30.

Nel luglio dell’anno scorso Scalzo era stato messo ai domiciliari con l’accusa di avere violato il divieto di dimora nei comuni di Chiomonte e Giaglione. Che gli era stato imposto dopo gli scontri del 27 luglio del 2019. Il leader No Tav era stato identificato dagli agenti della Digos di Torino mentre frequentava i boschi della Clarea, durante le manifestazioni che in quelle settimane avevano riacceso la protesta in valle di Susa. In occasione del nuovo ampliamento del cantiere di Chiomonte.

L’arresto è stato effettuato per strada, e ora dovrà rispondere anche di aggressione a pubblico ufficiale.

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